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domenica 21 settembre 2014

I saluti della nostra psicologa Chiara ci portano a riflettere...



K. Hearing 1988

Ci ha donato questa bella frase, il cui senso muove il suo lavoro con i bambini, Chiara Toma, la nostra preziosa psicologa, che accompagna i percorsi individuali e familiari dei bambini e dei genitori,  e per la quale ci auguriamo un repentino rinnovo del contratto!!!
Concludeva con le parole di Korczack  una mail di saluti estivi rivolta ai ragazzi , alle mamme e ai papà "che hanno iniziato a giocare e a parlare di emozioni" con lei...
Noi vogliamo con questa stessa frase salutare il nuovo anno scolastico e terapeutico...



"Dite: è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccolo. Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E' piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all'altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli."
J. Korczak



Janusz  Korczack, autore di "Quando ridiventerò bambino" (1996), da cui sono tratte queste parole, nasceva a Varsavia nel 1878  da una famiglia ebrea. Era pediatra, ma al tempo stesso grande studioso, pedagogo, scrittore e poeta. Morì nel campo di concentramento di Treblinka  insieme ai 200 bambini che erano ospitati a Varsavia nella Casa dell'Orfano, da lui stesso fondata e diretta per trent'anni. 
 Korzack si era accorto che 'benessere, crescita e stato di salute rappresentano per il bambino un'unica realtà inscindibile. [...] Egli giunse a considerare limitante doversi occupare soltanto della patologia; per lui esercitare la pediatria rischiava di diventare un ostacolo per una comprensione più profonda del bambino e del suo mondo. Maturò, quindi, l'idea che, per aiutare i bambini a crescere, occorreva considerarli nella loro globalità e integrità, unificando i saperi della medicina, della psicologia, della pedagogia, della sociologia, ma anche della storia, della poesia, della religione...'1
Un messaggio profondo, che ci tocca da vicino e che veramente racchiude in sé il senso del lavoro di Chiara con i bambini e con i genitori, come sa chi la conosce.

1 http://www.vocidibimbi.it/Mondobimbo/Ruotalibera/Bambino_Korczak.htm

martedì 25 giugno 2013


SPAZIO DI ASCOLTO E DI SOSTEGNO PSICOLOGICO

A CHI E’RIVOLTO


R AI BAMBINI E AI RAGAZZI IN TRATTAMENTO PRESSO IL SERVIZIO DI NEURORIABILITAZIONE
R ALLE LORO FAMIGLIE

PERCHE’


R PER BAMBINI E RAGAZZI: PER AFFRONTARE E IMPARARE A GESTIRE MEGLIO PROBLEMATICHE EMOTIVE E RELAZIONALI DELL’ETA’ EVOLUTIVA E DELL’ADOLESCENZA
R PER LE FAMIGLIE: PER AVERE UNO SPAZIO DI CONDIVISIONE, RIFLESSIONE E SOSTEGNO RISPETTO ALLA GESTIONE DI ALCUNI MOMENTI DELICATI DELLA VITA FAMILIARE

QUANDO


LA DOTT.SSA CHIARA TOMA SARA’PRESENTE AL SERVIZIO

IL MARTEDI’DALLE 8:30 ALLE 14

IL GIOVEDI’DALLE 8:30 ALLE 17



PER PRENDERE UN APPUNTAMENTO RIVOLGERSI IN SEGRETERIA

martedì 18 giugno 2013

Il primo gesto rivoluzionario è chiamare le cose con il loro vero nome
(Rosa  Luxemburg)



Così la dottoressa Chiara Toma, in servizio presso il nostro centro di Neuroriabilitazione, ci saluta e ci ricorda l'opportunità che viene dal dialogo...

Cari genitori,
sono la dott.ssa Chiara Toma, una psicologa e psicoterapeuta che collabora da qualche anno con il Servizio di Neuroriabilitazione Cognitiva dell'Età Evolutiva presso l'ospedale Santa Chiara.
Vi lascio un commento perchè quella "richiesta silenziosa, di non facile comprensione" di cui si parla in questo articolo mi sta particolarmente a cuore: credo infatti che, per garantire ai bambini con bisogni speciali il pieno sviluppo delle loro capacità cognitive, emotive ed affettive, sia di primaria importanza offrire uno spazio di ascolto, di riflessione e di sostegno anche alle loro famiglie, che quotidianamente si trovano a dover fronteggiare e gestire i mille piccoli/grandi problemi quotidiani della crescita.
Sulla base di questa convinzione cerco di portare avanti il mio lavoro, che proprio per questo si sviluppa su due "fronti": da un lato, quello di aiutare bambini e ragazzi a riconoscere e a potenziare tutte le loro risorse e ricchezze cognitive ed emotive, che spesso sono "oscurate" dalla convinzione di essere poco intelligenti e di "non potercela fare"; dall'altro, di offrire alle loro famiglie uno spazio in cui ritrovare e ricostruire quel senso di competenza genitoriale che è un complemento importante all'intervento individuale sui bambini.
Mi sento quindi molto vicina alle vostre idee, e credo che un atteggiamento aperto alla discussione e alla condivisione come il vostro sia presupposto fondamentale per rinnovarsi e arricchirsi.
Un saluto!

Chiara Toma